Galanthus Nivalis:
Il Bucaneve e il messaggio della natura

Ore 5:27 del mattino del 2 febbraio. Il giorno della Candelora porta con sé un’atmosfera speciale. Fuori, il sole dorme ancora, lasciando spazio a chi, come me, si nutre di ritmi lenti. Oggi sorgerà alle 7:13, mentre i primi timidi bucaneve (Galanthus Nivalis) si fanno strada nella luce dell’alba, pronti a raccontarci la loro storia.

Un fiore discreto ma potente, capace di bucare il gelo invernale con forza e fermezza, annunciando che la primavera è alle porte. E non solo quella della natura, ma anche quella dentro di noi.

Ha scelto un giorno speciale per fiorire ed io sorrido perché, con il suo fare galante, sembra determinato a diffondere il suo messaggio per me. Se tocchi i suoi petali difficilmente scordi la sensazione che ti pervade.

Dove ci condurrà? Annoto in un libretto le tappe del viaggio. Bianco, dal portamento discreto, il suo stelo è breve e la corolla semplice; un fiore fragile ma tenace a tal punto da bucare la Terra gelida d’inverno con forza e fermezza, ad annunciare a tutti che la primavera è alle porte; la primavera quella fuori, ma anche quella dentro di noi.

Il Bucaneve:
un Fiore, un Simbolo, una Guida

bucaneve - slow stay

Nel suo candore e nella sua delicatezza, il bucaneve è un messaggero di speranza e rinascita, protagonista di miti e tradizioni:

🌿 Nella mitologia greca, si narra che Dedalo, in preda alla disperazione per la perdita del figlio Icaro, trovò conforto in un prato fiorito di bucaneve, nati dalle sue lacrime.

🌿 Nella tradizione cristiana, questo fiore era il simbolo di purezza delle giovani fanciulle che partecipavano alla processione della Candelora, il 2 febbraio.

🌿 Nella leggenda di Eva, il bucaneve nasce come segno di speranza nel suo cammino dopo l’esilio dall’Eden, quando Dio trasformò i fiocchi di neve in fiori per consolarla.

 

Così se senti di aver bisogno di questo, recati in un sottobosco, cerca il bucaneve ed in esso il suo messaggio per te; saprà consolarti, infonderti serenità e riportarti alla tua essenza; 

“chiedi ai bucaneve…. Loro lo sanno che cosa significa togliersi di dosso il grigio, che cosa vuol dire volgere il viso verso l’avvenire”

(Fabrizio Caramagna)

Dove incontrarlo nelle Strutture SlowStayInItaly

Il bucaneve è un fiore selvatico, che cresce spontaneo nei boschi. Se vuoi ammirarlo in tutta la sua bellezza, ecco alcuni luoghi dove potrai trovarlo mentre vivi l’esperienza dell’ospitalità slow:

🏡 Nel Parco del Monviso (Piemonte), percorrendo i sentieri alpini che partono dal B&B Naturas Casette nel Bosco, dove Stefania e Alberto ti accoglieranno in casette immerse nella natura.

🏡 A Buti (Toscana), nel sottobosco che costeggia il fiume accanto al B&B Pietra d’Acqua di Alessandra, un luogo perfetto per riscoprire il legame con la natura.

🏡 A Monteverdi Marittimo (Toscana), presso il percorso emozionale della Gualda Vecchia di Bruna, che ti guiderà in un viaggio interiore attraverso i fiori e il paesaggio.

Proteggere il Bucaneve e la Biodiversità

Lo sapevi che la regina Elisabetta I amava così tanto il bucaneve da volerlo importare dall’Italia in Inghilterra? Oggi, però, è una specie protetta in Italia, inserita nella Lista Rossa della Flora.

Se vuoi contribuire alla conservazione della biodiversità, iscriviti a @iNaturalistorg, una piattaforma internazionale che ti permette di documentare e scoprire nuove specie nei luoghi che visiti.

Ricorda che oggi il Bucaneve è una specie inserita nella lista Rossa della Flora d’Italia e sottoposta a protezione. Non la potrai dunque raccogliere!
Però puoi coltivarlo… ti spiego come.

Coltiva il tuo Bucaneve

Non puoi viaggiare per ammirarlo dal vivo? Puoi coltivarlo tu!

🌱 Periodo di impianto: settembre-novembre
🌱 Dove piantarlo: in terra, ai piedi di una pianta a foglia caduca (per protezione dal sole in estate e luce in inverno)
🌱 Esposizione: luogo fresco, umido e ombreggiato

Coltiva dunque il tuo bucaneve così da poterlo contemplare in inverno. Puoi acquistarlo on line da produttori in tutta Italia.

“…Perché ciò che sta all’esterno, è in qualche modo un riflesso di ciò che sta all’interno, così se si rimane bloccati in ciò che sta all’interno si può in qualche modo ripartire dedicandosi alla contemplazione di ciò che sta all’esterno”.

Socrate in Giardino – passeggiate filosofiche tra gli alberi
(Andrée Bella)​

Ricorda che è “la Natura a condurre”; il primo passo inizia da lì. Sempre.

Mariangela

Amo immergermi nelle storie di piante e dei fiori.

Ciao sono Mariangela e ti accolgo alla Tenuta la Borina e se dovessi scegliere un fiore sceglierei una Rosa antica; se dovessi raccontarti di me, lo farei attraverso i silenzi di un giardino; se dovessi consigliarti il viaggio più bello, ti direi di certo quello di un seme.
Che fai? Vieni o stai?

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