Le Cementine: Memoria e Identità nei Recuperi Conservativi Slow

Cosa si prova quando si cammina su un pavimento che racconta una storia? Quando entrando in una casa si calpestano pavimenti dai decori liberty, contraddistinti da fregi e pattern floreali o geometrici e si cerca di immaginare a quanti cambiamenti questi pavimenti sono sopravvissuti, con il loro fascino solido e aggraziato. Le cementine sono dunque un meraviglioso esempio di memoria abitativa che si trasforma, senza perdere la propria anima.

Questi pavimenti, che oggi affascinano con i loro motivi retrò e il fascino vissuto, hanno una storia antica e radicata nella tradizione artigianale italiana. Nati alla fine dell’800, in piena Rivoluzione Industriale, devono il loro nome al cemento Portland, che ne costituisce la base e li rende robusti e durevoli. Sono nate quindi come scelta economica rispetto ai pavimenti in pietra o marmo, un tempo riservati alle dimore nobiliari.

Diffuse inizialmente nelle ville liberty e nei palazzi borghesi, le cementine hanno presto conquistato anche le abitazioni più semplici, grazie alla loro versatilità e all’incredibile varietà di pattern e colori.

Ma il vero tratto distintivo delle cementine non è solo la resistenza: è la loro capacità di raccontare il passato attraverso il colore e il pattern. Oggi, chi sceglie di preservarle in una ristrutturazione non solo compie un gesto sostenibile, ma porta avanti una narrazione che lega il presente alla memoria della casa. Nei recuperi conservativi, valorizzare le cementine significa renderle protagoniste dello spazio senza soffocarle con elementi di arredo incoerenti. Vediamo tre esempi virtuosi all’interno delle strutture Slow Stay, dove il recupero passa attraverso il rispetto per la storia e l’attenzione ai dettagli.

Dove trovare le cementine originali?

cementine. dettaglio, villa livella

Floriana, proprietaria di Casa Aulivo, ha scelto di lasciare in evidenza il pavimento originale, sottolineando come l’ispirazione per le cementine venga proprio dai tappeti: una decorazione funzionale che porta ritmo e calore agli ambienti. Il suo consiglio? Non fatele lucidare! La loro bellezza sta proprio nella patina del tempo, che dona profondità e autenticità. Un trattamento troppo aggressivo rischierebbe di far perdere loro fascino e carattere.

Per quanto riguarda l’arredo, l’approccio migliore è quello minimalista: *pochi pezzi, linee semplici e di design*, per lasciare che le cementine restino le vere protagoniste della stanza.

A Palermo, Elena ha trasformato la sala colazione del suo B&B l’Olivella esaltando il pavimento d’epoca. Il segreto? Eliminare i tappeti e lasciare che il disegno delle cementine emerga nella sua interezza. Gli arredi sobri in stile Liberty di famiglia accompagnano la geometria del pavimento, creando un’armonia d’altri tempi, elegante e senza tempo.

Nel cuore di Roma, Villino Rinaldi è in fase di ristrutturazione, e l’approccio al recupero è chiaro: rispettare i colori delle cementine, senza snaturarne l’identità. Le scelte cromatiche delle pareti si ispirano ai toni del pavimento, creando continuità visiva e un senso di equilibrio tra passato e presente. La nuova scrivania è in legno così da riprendere i colori della terra del pavimento. Le libreria bianche aumentano la luce che in parte è assorbita dal color mattone.
In fase di ristrutturazione abbiamo effettuato un attento studio del colore proprio per ottenere questo effetto finale.

Un Viaggio tra le Case che Raccontano Storie

Da Roma a Palermo, Viaggia con Noi e Lasciati Ispirare

Scegliere di recuperare le cementine significa accogliere la storia di una casa e darle nuova vita con consapevolezza. Ogni pattern, ogni tonalità, ogni imperfezione racconta un pezzo di passato che diventa parte dell’esperienza di chi abita o soggiorna in queste strutture.

Se anche tu ami il fascino autentico delle case con una storia da raccontare, lasciati ispirare dalle realtà Slow Stay. Qui, il tempo scorre lentamente, e l’anima delle case si intreccia con quella di chi le vive, trasformando ogni soggiorno in un’esperienza unica.

Scopri le strutture che hanno fatto del recupero un’arte: Slow Stay in Italy.

Diana - host la casa nel castello
Diana

Country Relooking: il mio spazio creativo

Sono Diana, interior relooker per passione e fondatrice di Country Relooking. La mia passione per il recupero e l’home decor nasce dall’amore per le case che raccontano storie, prime tra tutte le mie dimore nel borgo di Suvereto, presenti nel circuito Slow Stay in Italy. Credo che ogni spazio abbia un’anima e che il modo migliore per valorizzarlo sia rispettarne la memoria, esaltandone i dettagli con colori, materiali e scelte consapevoli. Oggi aiuto proprietari di case vacanza e dimore di charme a trasformare i loro ambienti in luoghi accoglienti, autentici e pieni di carattere, proprio come la mia Casa nel Castello.

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